Sakura Judo Club Vicenza


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HANE-GOSHI colpo d’anca saltato

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Hane-goshi, rientra nel gruppo di tecniche di Nage-waza, nello specifico, nella sottocategoria Tachi-waza.

Hane-goshi, significa letteralmente colpo d’anca saltato, si tratta di una tecnica utilizzata per rompere l’equilibrio dell’avversario verso ‘l’avanti dentro’, tirandolo contro la propria anca destra e proiettandolo muovendo l’anca e la gamba destra come per saltare e tirando in basso con le mani.

METODO

1) Nella posizione naturale destra, rompete l’equilibrio dell’avversario verso l’avanti destro

2) Avanzate il piede sinistro tra le sue gambe

3)Nello stesso tempo piegate il ginocchio destro e appoggiate questa gamba contro l’interno della sua gamba destra.

4) tirate il suo corpo contro l’anca destra e, sollevandolo con le mani, portatelo ad appoggiare sulle vostre anche.

5) staccatelo dal suolo e raddrizzando la gamba sinistra e aiutandovi con l’anca e la gamba destra, con un’azione simile a quella di una molla che si distende improvvisamente.

6) in questo momento ruotate il corpo a sinistra, mantenendo con fermezza la trazione delle mani.

7-8) L’applicazione corretta della tecnica richiede coordinazione tra anche, gambe e braccia. Il movimento giusto fa descrivere all’avversario una traiettoria circolare sopra le vostre anche, per farlo ricadere davanti a i vostri piedi.

OSSERVAZIONI

I punti importanti di questa tecnica sono: appoggiare il ginocchio destro piegato, appena sopra quello dell’avversario, in modo che il vostro superi leggermente il suo; che il fianco della gamba, le reni ed il petto siano in stretto contatto con la parte anteriore del suo corpo.

Di seguito due video dove potete vedere la tecnica e la sua spiegazione in una dimostrazione fatta dai nostri due maestri, Carlo Trivellato e Stefano Marchesini.

Hane-goshi TECNICA BASE  http://www.youtube.com/watch?v=lH5M3C1PcDk

Hane-goshi Renraku- Kaeshi  http://www.youtube.com/watch?v=VyftevmNi-I


Fonte: Kodokan JUDO, Arnoldo Mondadori Editore 1977

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CLASSIFICAZIONE DELLE TECNICHE

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Per maggior semplicità le tecniche del Judo si dividono in tre gruppi:

Nage-waza, Katame-waza e Ate-waza.

Ogni tecnica utilizza mani, piedi e anche, ma viene suddivisa in base alla parte del corpo che viene maggiormente usata.

1)Nage-waza, la tecnica delle proiezioni, permette di gettare al suolo un avversario dopo aver rotto la sua posizione e averlo squilibrato. Si suddivide in due gruppi principali: Tachi-waza e Sutemi-waza.

    – Tachi-waza, tecnica delle proiezioni dalla posizione eretta, che si suddivide a sua volta in tre rami:Te-waza, tecniche di braccio e mano, Koshi-waza, tecniche di anca; Ashi-waza, tecniche di gamba e d piede.

   – Sutemi-waza, proiezioni in caduta al suole, suddivise in due parti: Masutemi-waza, proiezioni cadendo sul dorso e Yokosutemi-waza, proiezioni cadendo sul fianco.

2) Katame-waza, tecnica del combattimento corpo a corpo, permette di tenere al suolo un avversario, strangolarlo, torcere o lussare le articolazioni delle sue braccia e delle gambe, facendogli male, causandogli danni fisici o facendolo svenire. E’ suddivisa in tre gruppi:

   – Osae-waza, tecnica delle immobilizzazioni

   – Shime-waza, tecnica degli strangolamenti

   – Kwansetsu-waza, tecnica delle leve articolari.

Dato che la maggior parte delle tecniche del Katame-waza vengono applicate a terra, alcuni judoka usano come sinonimo di Katame-waza, il termine Ne-waza, che significa, appunto, ‘Lotta a terra’. Non è una denominazione esatta, visto che alcune tecniche di strangolamento e di leva vengono applicate sia a terra che in posizione eretta.

3) Ate-waza, l’arte di attaccare i punti vitali del corpo, è una tecnica in cui si colpiscono i punti importanti del corpo dell’avversario per provocargli un dolore irresistibile, metterlo fuori combattimento, indurlo in stato di sincope o perfino ucciderlo. Allo scopo si usano i pigli, il taglio della mano, la punta delle dita, i gomiti, le ginocchia, la pianta del piede, il tallone, la fronte o la nuca. Si divide in due gruppi principali: Ude-ate e Ashi-ate, ciascuno di essi diviso in altri rami.

   – Ude-ate, la tecnica di attaccare i punti vitali con mani e braccia, comprende tutte le azioni di attacco dei punti vitali dell’avversario, con le armi naturali degli arti superiori.

   – Ashi-ate, la tecnica di attaccare i punti vitali con il piede o la gamba, comprende tutte le azioni di attacca dei punti vitali dell’avversario, con le armi naturali degli arti inferiori.